La Basilica di Superga: il capolavoro di Juvarra che domina Torino

Situata sulla sommità dell’omonimo colle, a 672 metri d’altitudine, la Basilica di Superga non è solo un capolavoro del barocco piemontese, ma un luogo dove la storia della dinastia Savoia si intreccia con la memoria collettiva d’Italia.

Un voto per la libertà: le origini

La storia della Basilica ha inizio nel 1706, durante l’assedio di Torino da parte delle truppe franco-spagnole. Il duca Vittorio Amedeo II, salito sul colle per osservare l’avanzata nemica, fece un voto: se avesse vinto, avrebbe fatto costruire un tempio in onore della Madonna. La vittoria arrivò e l’architetto messinese Filippo Juvarra ricevette l’incarico di realizzare l’opera, inaugurata poi nel 1731.

Architettura e Bellezza

La struttura è un trionfo di eleganza e proporzioni. Ecco gli elementi che la rendono unica:

  • La Grande Cupola: Ispirata alle opere romane di Michelangelo e Bernini, è il punto di riferimento visivo per chiunque guardi verso le colline torinesi. È possibile salire sulla balconata esterna per godere di una vista a 360° sulle Alpi e sulla città.
  • Il Pronao: L’ingresso è preceduto da un imponente porticato con otto colonne corinzie, che richiama la maestosità del Pantheon di Roma.
  • L’Interno: A pianta centrale, l’interno è luminoso e arricchito da pregiati marmi, sculture e pale d’altare che celebrano la gloria dei Savoia e la fede cattolica.

Il Pantheon dei Savoia: le Tombe Reali

Al di sotto della chiesa si trova la Cripta Reale, un luogo di solennità assoluta. Qui riposano i membri della famiglia Savoia, dai re ai principi, in monumenti funebri di straordinaria fattura realizzati in marmo e bronzo. È un vero e proprio viaggio nel tempo attraverso la genealogia dei sovrani d’Italia.

La Tragedia del Grande Torino

Superga è legata anche a una delle pagine più tristi dello sport italiano. Il 4 maggio 1949, l’aereo che trasportava la squadra del Grande Torino si schiantò contro il muraglione posteriore della Basilica a causa della nebbia. Ogni anno, migliaia di tifosi salgono sul colle per omaggiare gli “Invincibili” presso il monumento commemorativo posto nel luogo dell’impatto.

Come arrivare e cosa fare

Il Panorama: Nelle giornate limpide, la vista spazia dal Monviso al Monte Rosa, offrendo uno dei tramonti più belli di tutto il Piemonte.

La Tranvia a Dentiera: Per un’esperienza d’altri tempi, consigliamo di salire con la storica “Dentiera” che parte dalla stazione di Borgo Po (Sassi).

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