Oltre i cancelli del Cimitero Monumentale della Villetta, il rumore del traffico di Parma svanisce, sostituito da un silenzio che profuma di storia e di pietra antica. Questo luogo non è solo un camposanto, ma un’esposizione permanente di arte neoclassica, liberty e contemporanea.
Visitare il cimitero significa intraprendere un viaggio nel tempo. Fondato nel 1817 per volontà di Maria Luigia d’Austria, questo luogo riflette l’eleganza e la compostezza tipiche della “Piccola Parigi”. Non è un caso che la sua struttura a pianta ottagonale richiami un senso di ordine e armonia che va ben oltre la funzione funeraria.
I Protagonisti della Storia
Tra i monumenti che più colpiscono troviamo:
- Niccolò Paganini: Il suo monumento, un baldacchino maestoso, è una delle mete più fotografate. Racconta la leggenda di un uomo che ha sfidato le convenzioni, riposando finalmente in terra consacrata.
- Padre Lino Maupas: Non è solo una tomba, è un luogo di pellegrinaggio. Le foto qui catturano l’emozione dei tanti fiori e messaggi lasciati dai cittadini al “santo povero” di Parma.
- Lo Stile Liberty: Le cappelle gentilizie costruite tra fine ‘800 e inizio ‘900 offrono dettagli scultorei incredibili: volti di fanciulle, intrecci floreali in ferro battuto e angeli dal marmo così liscio da sembrare seta.
Eroi, Scrittori e Pittori: Le Altre Anime della Villetta
Oltre ai grandi maestri della musica, la Villetta custodisce le spoglie di uomini che hanno segnato la storia morale e culturale dell’Italia. Se hai passeggiato tra i vialetti più interni, potresti aver incontrato queste tappe fondamentali:
1. Carlo Alberto Dalla Chiesa: Il Silenzio del Dovere

La tomba del Generale Dalla Chiesa è un luogo che incute un rispetto solenne. Il Generale, eroe della lotta al terrorismo e alla mafia ucciso a Palermo nel 1982, riposa qui insieme alla prima moglie Dora e alla seconda, Emanuela Setti Carraro.
- Dettaglio fotografico: La sua sepoltura è sobria, una lastra di marmo con i nomi incisi in oro. Spesso vi si trovano i cappelli dell’Arma o piccoli omaggi lasciati dai visitatori, simboli di una memoria che non sbiadisce. È uno scatto che racconta il sacrificio e il legame indissolubile con lo Stato.
2. Alberto Bevilacqua: La Voce di Parma
Poco lontano dalla tomba di Dalla Chiesa, si trova quella di Alberto Bevilacqua, lo scrittore e regista che ha saputo raccontare Parma (e in particolare il quartiere dell’Oltretorrente) come nessun altro. È tornato nella sua città nel 2013 per riposare accanto ai genitori.

- Curiosità: Per chi ama la letteratura, fotografare questo luogo significa rendere omaggio a colui che ha reso i “suoi” parmigiani protagonisti di romanzi immortali. La sua tomba è curata e circondata da un’atmosfera di quiete intellettuale.
3. Amedeo Bocchi: La Poesia del Colore

Lungo il “Percorso degli Artisti”, spicca il monumento di Amedeo Bocchi. Questo grande pittore parmigiano ha dedicato la vita a ritrarre la bellezza e la luce, spesso usando come modelle la figlia Bianca e la sorella Anita, che oggi riposano con lui.
La Luce della Memoria
Uno degli aspetti più affascinanti della Villetta è come la luce cambia il volto delle sculture. Nelle ore dorate del pomeriggio, le ombre si allungano sui viali ghiaiati e le statue sembrano prendere vita, offrendo l’opportunità di raccontare non la morte, ma la persistenza della bellezza.
Il Cimitero della Villetta non è un luogo “chiuso”, ma un libro aperto dove ogni lapide è una pagina di storia italiana che le immagini scattate contribuiscono a preservare.

